CATALOGO
Abbiamo indicato come te' speciali questi prodotti noti da lungo tempo in Oriente ma quasi sconosciuti da noi.
Sono infusioni particolari, utili al nostro organismo per i benefici apporti di sostanze nutrizionali:
BACCHE DI GOJI
Da più di un millennio le bacche di Goji vengono consumate dai popoli del Tibet e dell' Himalaya.
Il nome scientifico della pianta è Lycium barbarum ed è nota agli esperti nutrizionisti come apportatrice di benefici per la salute al
punto di essere definita da alcuni la "fonte di cibo più sana esistente sulla terra". In Cina sono considerate un elemento della medicina tradizionale, con forti proprietà antiossidanti.
Le bacche di Goji contengono: 400 volte più vitamina C delle arance; 18 aminoacidi (in quantità molto superiore al polline delle api e tra questi gli 8 essenziali); 21 oligoelementi (zinco, ferro, rame, selenio, fosforo, etc.); beta-carotene in quantità superiore delle
carote; vitamine B1, B2, B6, E; 22 molecole polilsaccaridiche complesse e beta sisteroli.
Secondo alcune ricerche le bacche di Goji sono utili per rinforzare le difese immunitarie, abbassare la pressione e il livello di grassi e zuccheri del sangue, alleggerire il fegato eritardare l' invecchiamento cellulare.
Accaniti consumatori di bacche di Goji sono alcuni personaggi noti al grande pubblico come Madonna, Kate Moss, Misha Barton,
Liz Hurley.
JIAOGULAN
Lo Jiaogulan (nome scientifico Gynostemma pentaphyllum) è una pianta rampicante che cresce spontanea in Cina
meridionale, gia' nota durante la Dinastia MIng come uno dei più efficaci adattogeni.
I suoi effetti antiaging e di aumento della forza fisica hanno portato a definirla " erba della immortalità ".
Già dalle prime ricerche emerse che le caratteristiche chimiche sono simili a quelle del più conosciuto Panax Ginseng ma senza i suoi effetti troppo stimolanti. Migliora lo stato energetico e l' eventuale prestazione sportiva, sostiene le difese immunitarie, controlla la pressione e i livelli di colesterolo.



IL PIU' RICHIESTO
JAPAN BUDDHA AMA CHA
viene raccolto da piante spontanee di ortensia giapponese della varieta' Hydrangea Macrophilla.
Le foglie distese in appositi spazi vengono fatte fermentare, bagnandole con acqua.
Nel corso della fermentazione si sviluppa, naturalmente, una sostanza denominata
"phyllodulcin" che e' circa 100 volte piu' dolce dello zucchero ma che, pur consumata,
non rialza il tasso glicemico.


